![]() 1950 Gibson LG-2Carina vero? E' la piccola Gibson oggetto di questa rewiew, quando ancora si beava al sole della Florida, sotto il portico del precedente proprietario. Ora ha deciso di trascorrere gli anni della pensione qui in Italia, ma di ritirarsi dal servizio non ci pensa proprio...ha ancora una grande voglia di deliziarci col suo suono: loud, sweet and clear......ma non corriamo troppo. Per il momento è sul nostro bancone a curarsi gli acciacchi dell'età. Nulla ci vieta però di raccontare la sua storia, cominciando da... Il contesto storicoAd un primo sguardo la storia della steel string guitar può apparire come un fiume che si biforca in due rami distinti. Due grandi innovatori, Christian Frederick Martin ed Orville Gibson, sono all'origine di due diversi modi di costruire ed intendere lo strumento. Orville Gibson applica alla chitarra concetti mutuati dalla grande tradizione costruttiva dei violinai italiani, creando la vasta famiglia di strumenti archtop. Christian F. Martin porta a livelli di eccellenza la cosiddetta Parlor Guitar introducendo la catenatura ad X e contestualmente creando lo standard della chitarra flattop, strumento di grande diffusione popolare prima negli States e poi in tutto il mondo. Entrambe le famiglie di strumenti raggiungono tra fine degli anni venti e l'inizio dei trenta il culmine del loro processo di sviluppo. Per molti le chitarre costruite in quell'epoca raggiungono un livello mai più sorpassato - al massimo eguagliato - nei decenni successivi. SOLO MARTIN?Ciò detto, bisogna rimarcare che anche la Gibson ha detto la sua nel campo delle flattop a partire dagli anni trenta. Lo ha fatto senza particolari innovazioni, reinterpretando a suo modo la catenatura ad x che tanta importanza ha nel definire il suono della chitarra americana. Lo ha fatto anche, indubbiamente, senza raggiungere le vette di perfezione artigianale (ed estetica, a mio parere) delle Martin. Lady GibsonSe ne impara sempre di nuove...leggevo di recente una intervista a John Hiatt il quale sosteneva che LG stia per Lady Gibson. Una chitarra destinata al gentil sesso, insomma. Lo stesso Hiatt lo ha scoperto di recente, pur suonandone una da anni senza complessi di sorta, probabilmente leggendo un'intervista a qualcun altro che lo aveva saputo da....ok, verificherò. Con le Stratocaster è più facile : azzurro (Daphne Blu) per i maschietti, rosa (Shell Pink) per le femminucce. LG-2 , finalmenteLa serie LG (Lady Gibson, dunque) viene introdotta all'inizio degli anni quaranta. Nel corso del decennio successivo si differenziano quattro diversi modelli (più un modello 3/4 nel 1957).Nell'ordine: Lady Gibson in personaLa prova della nostra LG-2 ha luogo in una trattoria dell'entroterra ligure. Tagliatelle con sugo di coniglio e bollito misto al bagnetto verde, annaffiati da un buon vino rosso piemontese. Una volta sazi siamo liberi di assaporare il suono della piccola senza tema di distrazione, a parte la conturbante cameriera che ogni tanto si aggira nella sala. Che dire dunque? E' difficile smettere di suonare una chitarra tanto piacevole. Saranno le piccole dimensioni e la scala corta, sarà l'incredibile volume o il timbro chiaro e dolce, con bassi profondi ed acuti scintillanti, la chitarra cambia spesso di mano, tra un fingerpicking alla Bromberg o un flatpicking alla Blake, con qualche deviazione su Villa Lobos o Piazzolla da parte del più "classico" di noi tre. Piuttosto versatile, direi. |
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