![]() MEDITATIONS ON CABINET CONSTRUCTION [soon to be translated from italian]Lo abbiamo notato già in svariate circostanze: qualsiasi chitarrista è in grado di descriverti minuziosamente ogni dettaglio del suo setup, da scalatura e marca delle corde, a pickup, legni, pedalini, ampli, valvole. Qualche mente particolarmete attiva si spinge anche a riflettere sul cavo, ma sicuramente più della metà ai quali abbiamo rivolto la domanda sono stati impreparati sulla cassa: "mah.. è una una marshall, no?" Eppure il tanto bramato suono, sul quale si spendono quattrini e notti insonni è fisicamente prodotto dalle vibrazioni del cartone dei coni e colorato dal legno e dalla conformazione della cassa. Cioè, il cabinet ed i coni sono l'ultimo anello della nostra catena del suono sul quale siamo in grado di mettere le mani. L'anello successivo sarebbe il mezzo attraverso il quale le onde sonore si propagano prima di colpire il timpano delle nostre orecchie, cioè l'aria. Ma su quella direi che non ci sia molto da smanettare, a meno che qualcuno (l'ultima frontiera di Eric Johnson prima del ricovero neurologico) non tiri fuori qualcosa tipo che "l'aria col 48% di umidità suona meglio". Con ovvie ripercussioni sulle vendite mondiali di sistemi di climatizzazione. Ma per adesso, lasciamo questi improbabili tone tools un attimo da parte. Quello su cui invece vale la pena spendere qualche minuto (e qualche soldo) è proprio la cassa. Come cassa, intendiamo l'insieme di speaker + cabinet. Per entrambi vediamo di abbozzare qualche idea, giusto per introdurre l'argomento. SPEAKERLe principali variabili che giocano sul questo elemento sono: dimensioni (diametro esterno del cono), magnete (tipo, livello di magnetizzazione e dimensioni), cono (tipo, spessore, materiale, superficie e moltri altri aspetti). Per chi si trova a fare una scelta da utilizzatore, è spesso sufficiente concentrarsi sulle prime due. Il magnete determina invece il carattere dello speaker, specialmente quando spinto a livelli di saturazione. Agli inizi, i magneti permanenti usati in questo tipo di applicazione erano in materiale chiamato AlNiCo, cioè una lega formata da Alluminio, Nichel e Cobalto, in proporzioni variabili. Così si poteva avere l'AlNiCo II, III, V e via dicendo (stessa terminologia, che si trova nella semantica di pickup, ndr). Nella rincorsa all'abbattimento dei costi e all'aumento di prestazioni (intese come potenza - in dB - di uscita) degli amp verificatasi durante gli anni '60, la tendenza generale dei produttori di altoparlanti (Jensen, Oxford, CTS) è stata quella di sostituire le leghe AlNiCo a favore di magneti ceramici, caratterizzati da costi inferiori e da superiore livello di magnetizzazione possibile, quindi di campo magnetico a parità di dimensioni. E' dato quasi per scontato - ed erroneamente - che gli altoparlanti con magneti in AlNiCo suonino bene, caldo, morbido, mentre quelli con magnete ceramico suonino duro ed aspro. Se da un lato è una verita fisica che l'AlNiCo abbia certe caratteristiche che ne determinino una tendenza ad una saturazione più progressiva, in realtà abbiamo riscontratro che gran parte di questo preconcetto sia basato più da tendenze di marketing e commerciali, in quanto i fattori in grado di determinare la gradevolezza all'udito e al tocco della risposta di un altoparlante sono molti di più e più complessi di quanto non sia la tipologia del magnete. Non tanto il materiale in se, ma come viene utilizzato. CABINETE' l'elemento più 'liuteristico' di tutto l'insieme, e purtroppo il più sottovalutato: sia dai costruttori che dai chitarristi. Per i primi, passi. In nome delle economie sui materiali. Ma che i musicisti si accontentino di usare dei 'mattoni' in medium density per suonare, quello proprio ci lascia perplessi. Infatti quante casse vediamo (e suoniamo) costruite in materiali con i quali ci faremmo a malapena il bancone per il garage? Dunque, una volta di più il vecchio e semplice pezzo di legno (genuino e massello) ci viene in aiuto. Ed in effetti, i benefici sono evidenti: all'orecchio e alla schiena. Una cassa di pino o abete solido giuntata ed incollata a coda di rondine o a merlatura, garantirà senz'altro una trasmissione del suono efficace, solidità strutturale, coesione dei vari pezzi in un insieme organico. La vibrazione coerente di tutte le parti che compongono la cassa colora il suono, altrimenti sterile, del cono con tutte quelle belle armoniche che ci piace ascoltare. |
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