Bust those Kluson bushings

Come sbrigarsela quando, per qualsivoglia motivo, si debbano smontare delle meccaniche tipo kluson.  Ovvero, quelle con il famigerato press-fit bushing (non chiedetemi come si chiama in italiano).

Tanto per intenderci, le Kluson con press-fit bushing sono per esempio tutte le meccaniche montate sulle Fender vintage e Reissue che dir si voglia.  Il problema consiste, una volta sfilata la meccanica vera e propria dal retro della paletta, nel togliere il bushing.  Questo, contrariamente alle Shaller, Grover, Gotoh di tipo moderno, non è avvitato alla meccanica stessa, bensì letteralmente "inchiavardato" a pressione nei fori della paletta.

Come risulta evidente dalla foto qui a sinistra, il discorso è meno facile di quel che sembra.  Infatti lungi dal voler usare pinze di sorta (rovineremmo il bushing, e quasi certamente non solo quello) o, peggio ancora, cacciaviti o altro per far leva tra la battuta del bushing e la paletta stessa.

Nella foto la paletta di una telecaster. Noterete che manca solo da togliere sol, si e mi. Questo perchè avevo già iniziato il lavoro quando mi sono detto: "frena! e magari tira fuori la macchina fotografica".

 A sinistra il necessario per passare all'azione:

  • 1 manico di chitarra con bushing da 'schiavardare'
  • 1 sergente
  • 1 'attrezzo speciale' (!) tipo seduta di triclivio romano.
  • 2 ritagli di tondino di faggio (listello zigrinato o liscio va bene. Qui ne ho usato 2 ritagli di diametro 8mm che avevo in casa.

In effetti l'idea non è propriamente geniale: siccome sono bushing di tipo "press-fit", saranno anche di tipo "press-UNfit". O no?

(la foto tira al giallo..non sono stato li a correggerla granchè)

Inseriamo il tondino corto dal retro. Questo andrà a sbattere contro il fondo del bushing (8mm è più stretto del buco nella paletta, ma più largo del foro del bushing). Il tondino va corto in modo da lasciar spuntare +o- 1 cm una volta inserito e a contatto col bushing.


questo perchè, più corto è, meno si rischia di andare a lavorare fuori asse una volta che lo si va a spingere col sergente. E se si lavora fuori asse si rischia di rovinare il foro della paletta con il tondino stesso.

tornando all'attrezzino di cui sopra, altro non è che un pezzetto qualsiasi di legno (qui multistrato) che serva come base di appoggio per il sergente. I due 'piedini' incollati (ho usato il solito tondino di faggio - non zigrinato, pena l'intaccatura della vernice -) servono a distanziare l'appoggio quel tanto che basta per permettere al sergente di spingere fuori

 il press-fit bushing.  Come è ben visibile dalla foto qui a sinistra.

L'importante è cercare di far lavorare il sergente quanto più in asse possibile col tondino di faggio, in modo da non rovinare il foro della paletta.

L'attrezzino fatto apposta va ad appoggiare sul legno della paletta e lascia il bushing libero di uscire dalla sede, spinto dall'azione del sergente.  E' opportuno fermarsi col sergente appena prima che questo tocchi il legno..

A questo punto entra in gioco il secono tondino (quello più lungo) ..

Che darà la botta finale, questa volta spinto "a pollici".

non preoccupatevi: il lavoro duro l'ha fatto il sergente...

beh, ora altro non ci resta se non recuperare il bushing finalmente estratto dalla sede.

Occhio solo a non far volare via il pezzo in questione, perchè i press-fit bushing possono fare "effetto tappo di spumante"...