Chi ha qualche esperienza di strumenti vintage, oppure di strumenti nuovi scadenti, sa di cosa stiamo parlando. Per quelli che invece non lo sanno, qui di seguito solo 2 parole di introduzione all'argomento.
Come funziona un pickup (magnetico): gli elementi costitutivi di un pickup magnetico sono sostanzialmente tre: 1) i (o il) magneti permanenti; 2) la (o le) bobina di filo elettrico conduttore; 3) il supporto di materiale isolante che tiene insieme il tutto. Ora che sappiamo chi sono gli attori, vediamo di mettere insieme la trama (ops: il principio di funzionamento).
La corda (metallica) vibrando all'interno del campo magnetico generato dai magneti permanenti del pickup genera una forza elettromotrice indotta all'interno della bobina. La forma d'onda di tale f.e.m. indotta varia a seconda delle frequenze contenute nel modo di vibrazione della corda. Ecco quindi che il nostro pickup ha trasdotto una fenomeno meccanico (la vibrazione della corda) in una grandezza elettrica (la fem indotta). Tale grandezza elettrica (un segnale in tensione) sarà quindi "amplificata" dal nostro amplificatore che, dopo averla tramutata in un segnale in corrente la invierà all'altoparlante. Questi altro non è che l'inverso del pickup, cioè: un trasduttore che trasforma un segnale elettrico in un segnale meccanico. Cioè, tramite la vibrazione del cono il segnale originario torna amplificato alle nostre orecchie sotto forma di onda sonora. Solo che questa volta il volume è maggiore (amplificato!) e il contenuto armonico della forma d'onda originaria è arricchito dall'apporto e dal filtraggio di frequenze dato da tutti gli elementi che il segnale ha trovato sulla sua strada (potenziometri, cavo, valvole, resistenze, condensatori, trasformatori, effetti, altoparlanti, ecc.). Semplice, no?
Bene cosa c'entra questo con i microfoni? C'entra. Perchè il segnale amplificato prodotto dall'altoparlante va ad interagire meccanicamente con il pickup della nostra chitarra. Cioè, così come ciò che "esce" dalla cassa fa tremare il pavimento e i vetri delle finestre di casa nostra (e di quelle dei vicini), fa tremare pure il pickup. Si può generare così un fenomeno di feedback indesiderato, ovverosia un fischio che al confronto quello dei "vaqueri" argentini è un sospiro... In pratica, questo fischio si genera quando gli elementi costitutivi del pickup (magneti, bobina e supporto) non formano un bell'insieme coeso, ma vibrano l'uno rispetto all'altro. Notare tra l'altro che il fischio in questione si manifesta anche senza suonare. Basta avere acceso l'amplificatore (e ovviamente la chitarra con spinotto inserito!). Da cui l'importanza di:
1) disporre di pickup ben costruiti, dove i magneti sono ben fissati all'interno del supporto, la bobina è bella "compatta" sia tra spira e spira che "all'interno" del pickup.
2) fissare il pickup sullo strumento in modo tale che "balli" il meno possibile.
Mentre per il secondo punto, vi rimandiamo al nostro altro hot tip "Quando la Molla ci Molla", il primo punto è l'argomento di questa pagina.
Come ridurre la microfonicità dei pickup? Il modo classico per "compattare" un pickup è quello, una volta costruito, di cerarlo. Ovverosia, pucciarlo letteralmente in un bagno di cera liquida. La cera penetra in tutti gli interstizi (gli spazi vuoti) lasciati dalla costruzione e, solidificando, rende tutti gli elementi del pickup un unico insieme coeso. Fa da "amalgama"...
Il bello dei pickup "cerati alla nascita" è quello che, nel corso della loro esistenza, possono sempre essere ri-cerati per riacquistare le proprietà di anti-microfonicità che potrebbero aver perse per strada nel corso della loro carriera... Questo perchè la cera vecchia si scioglie e si mescola con quella nuova, rigenerando il tutto.
Per contro, pickup che raramente traggono benefici dal "wax-potting" sono ad esempio tutti quei pickup Fender a partire da metà anni '60 e per tutti gli infami anni '70 (una volta sapevo anche le date con esattezza... ora sono un po' meno preparato) che venivano "pottati" non con cera, bensì con vernice trasparente. Si riconoscono perchè la bobina si presenta lucida alll'aspetto. Bene, mettere a bagno questi pickup nella cera calda giova poco o niente agli eventuali problemi (leggi: zone d'aria) che possono essere presenti all'interno della bobina stessa, dove la cera liquida non riesce ad arrivare a causa della presenza della vernice.
Morale della storia: cerare pickup per eliminarne la microfonicità è senz'altro un'operazione lecita. Meglio se fatta direttamente all'origine, cioè in fase di costruzione del pickup, anche perchè è poi l'unica possibile come azione di rimedio in un secondo tempo. La riuscita dell'operazione di ceratura del pickup può quindi variare a seconda del tipo di pickup.
Se il pickup nasce "cerato", la ceratura è un'operazione risolutiva dei problemi di microfonicità nel 99% dei casi
Se il pickup nasce non cerato, allora dipende. Se il costruttore a suo tempo non aveva proprio previsto nulla contro la microfonicità (pickup nudo e crudo) allora cerare è efficace al 99% dei casi. Sei il pickup nasce con altri espedienti per eliminare la microfonicità (vernice, altri tipi di collanti, ecc.) allora si va a culo. Ma quasi sempre va male... (cioè si risolve poco del problema o niente).
Vorrà dire che, in questo caso, potremmo sempre usare la chitarra come microfono vero e proprio, come quel bluesman che ho visto negli USA urlare direttamente "in faccia" alla sua chitarra. Che ci crediate o no, dal suo ampli usciva la voce (non propriamente hi-fi) per il numero ad effetto dello spettacolo!... (ma per farlo bisogna essere neri e nati a Indianola in Mississippi)
Nelle foto che seguono la cronaca di una ceratura andata a buon fine. Ispiratevi per esperimenti in cucina.
Attenzione: la paraffina che si usa per cerare è infiammabile!
State ben attenti a quello che fate e soprattutto non fate nulla se non avete piena padronanza di ciò che state facendo. Con questo, noi vi abbiamo avvertito e messi al corrente dei rischi del mestiere; se decidete di fare lo stesso, sono pienamente affari vostri...
Come potete vedere, quello che vi serve è: - un recipiente (non fate come noi che lo abbiamo messo a contatto diretto della fiamma: andrebbe messo a bagno maria all'interno di un altro recipiente! Noi avevamo fretta, voi no!)
- paraffina e cera d'api, da mescolare nel seguente rapporto: 8 parti di paraffina e 2 parti di cera d'api.
- un termometro (tipo quello da arrosti per forno)
- un pickup da cerare (....)
- una caffettiera (ve lo vorrete bere un caffè alla fine?)
Dopo aver sciolto cera + paraffina nelle parti indicate (ripeto: a bagno maria, non come nelle foto) si controlla la temperatura del bagnetto (che dovrebbe stare tra i 65°C e gli 80°C, più o meno costanti) L'importante è non far fumare la cera...
Tenere il recipiente a bagno maria, tra l'altro aiuta a mantenere la temperatura grossomodo stabile, una volta raggiunta quella desiderata. Altrimenti dovrete avere sempre un occhio sul termometro (in mancanza di un po' di esperienza) per evitare che la temperatura salga troppo...
A questo punto si lega il pickup come un salame a stagionare (quello nelle foto è il pickup al ponte originale di una Telecaster del 1959). Occhio a non usare i suoi fili elettrici per legarlo...pena il probabile distacco dei 2 punti di saldatura...
Si tiene il pickup in immersione (senza che tocchi le pareti della pentola) fino a quando cessano di uscire bolle d'aria. Infatti, il trucco è proprio questo: la cera va ad occupare gli spazi dove prima c'era l'aria.....
Di solito 15' o 20' (minuti!) è più che sufficiente. Non fatevi il pickup bollito anche perchè non saprei proprio cosa ci andrebbe per contorno...
Notare le bollicine nella foto... Questo pickup in particolare era talmente tanto microfonico che appena immerso sembrava un alka seltzer...
Finito il bited, si fa sgocciolare il pickup (occhio all'"effetto Gran Turchese", gli schizzetti di paraffina fusa bruciano!).
Quindi, velocemente lo si mette su un pezzo di carta (tipo Scottex) e, con MOLTA delicatezza, si rimuove la cera in eccesso. Non andate a menarglielo agli avvolgimenti, se questi sono esposti: meglio un po' di cera di troppo che la bobina interrotta.
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